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CAPEZZOLI

Il terzo capezzolo non è una cosa rarissima, si calcola che 5 persone su 100 abbiano una condizione simile, ma solitamente il capezzolo si trova nell’area del busto, sul piede si crede sia la prima volta in assoluto!

leggi che dice a tal proposito absurdityisnothing.net

post di Henry

mi hanno detto che non sono conforme, probabile che abbiano ragione.






SI PUO’ DISCUTERE DI COSA SIA PER TE

il Peccato.
(è un peccato che tu non possa essere qui. Il peccato originale ed il peccato tarocco. Dio perdonami perche’ ho peccato.)
Quando è stato scoperto che morire faceva piu’ paura che vivere e che mangiare faceva meno male di non mangiare si è resa necessaria un’organizzazione sociale. E’ meglio per non avere paura e per non soffrire che noi si recuperi del cibo; visto che viviamo in una dimensione misteriosa (il cosmo) e abbiamo paura di cosa succedera’ dopo la morte, è meglio che non ci si uccida e che non si uccida in generale. Un’organizzazione sociale dove non ci si uccide funziona di piu’ di una dove si uccide, funziona nel senso che produce e se produce si mangia e se si mangia non si soffre. Allora, in epoca arcaica chi poteva immaginare questo non poteva dire “io sono un magistrato, io sono lo Stato”, poteva dire pero’ per essere capito qualcosa tipo ” io so che Dio non vuole che tu fai questo, questo e quest’altro…”. Il senso di colpa crea tanti problemi quanti ne risolve.
Ma il peccato è anche qualcosa di altro, specialmente quello originale. I concetti che funzionano bene (come questi millenari di cui scrivo) riverberano sempre in altro. Ognuno di noi ha delle peculiarita’ scomode, io per esempio soffro la mancanza di una madre, un’altro soffre la sua incapacita’ sociale, il terzo si ritaglia un mondo sempre piu’ piccolo per negligenza, per ignavia. Ognuno di noi ha il suo peccato originale dal quale sente che non puo’ fuggire del tutto ma al limite comprenderlo, assecondarlo, accettarlo, conviverci. Valuteremo questo aspetto individuale del peccato originale come un suo livello esoterico.
il Male
(era una bella rivista anni ’80)
Primo livello: la deviazione umana. Tutti fanno cosi’ ed io faccio cosa’, perche’ voglio vedere cosa succede, perche’ voglio essere diverso oppure perche’ sono stronzo. (esempio: chi gioca con altre regole perche’ crede di essere piu’ furbo). Secondo livello: derivato del primo livello, ma disumano e concettuale, è il male che divide le cose che stanno unite, le cose che stanno insieme, per motivi di caos, di equilibrio entropico.
Ne deriva che penso che il male sia cio’ che divide.
il Bene
(bene bene, interroghiamo Gasperin)
di solito è una cosa che viene sfruttata da chi ha scopi personali o collettivi oppure da chi vuole aiutare qualcuno. E’ piu’ facile aiutare se stessi che aiutare altri (a titolo gratuito). E’ piu’ facile essere come Bill Gates che come Madre Teresa. Il bene è la gratuita’ (concetto difficile da far passare al giorno d’oggi) del sentimento che viviamo sia che noi lo si riconosca che no.
Ne deriva che credo che il bene sia cio’ che unisce.

post di Gas

pensatore, sbevazzone, illuso, lussurioso.