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retro manicomio #2

quasi 10 anni fà…

Henry: 09_02_04 Parole chiave, patti chiavi

Una volta pensavo che aprire un sito web fosse una cosa utile per creare amicizie/cuccare/fare soldi/far conoscere una passione/creare una comunità. Ora sono assolutamente convinto che la cosa più bella di un sito web siano le parole chiave con cui la gente ti trova sui vari motori di ricerca anche dette referrers per chi mastica un po’ di inglese. Allego una foto dei referrers di questo mese perchè qualcuno potrebbe non credere di ciò che dico. Andiamo con ordine, accanto ad un ormai intramontabile “gnocca”, che mi stupirei se non venisse cercata con la sua variante “trombare la”, troviamo una folta schiera di fans del tastierista Karambola. Troviamo una Michela miti (chi cazzo è?) e subito più in basso il mito di questo mese:

“Free Love No Dialer”

veramente vorrei conoscere questo utente che lancia un grido disperato in mezzo al web che diventerà il nostro motto. Perchè free mandela e free anche ammiocuggino ma soprattutto dev’essere free l’ammore sul web per noi giovani squattrinati. Basta con i siti che ti promettono ammore dietro al pagamento di ingenti cifre. Lanciamo questa campagna di sensibilizzazione!

p.s. per l’utente incazzato= Mi spiace ma di parodie di dawson’s creek proprio qua non ci sta neanche l’ombra comunque abbiamo un dio che ribadisco è quello vero e non è questo.  

post di Henry

mi hanno detto che non sono conforme, probabile che abbiano ragione.


12 anni di manicomio.TV

Possiedo circa 1600 vinili e circa 3000 cd, quando prendo in mano la maggior parte di questi supporti immagino il luogo dove li ho comprati, le serate che mi hanno permesso di fare, altri dischi dello stesso periodo o della stessa etichetta. Forse non colleziono dischi solo perchè mi piace la musica ma anche perchè attraverso di essi ricordo fasi della mia vita, luoghi e persone che ho conosciuto. Per me questa è una cosa importante.

La stessa cosa mi capita rileggendo l’archivio di questo sito, che sotto varie forme ha 12 anni e che è nato più o meno in contemporanea con la diffusione della rete nelle case degli italiani o poco dopo. Io mi collegavo nel 1996 con un modem 28,8 tramite Trumpet Winsock, Mosaic e poi Netscape Navigator e leggevo Decoder come se fosse una sorta di bibbia della nuova dimensione. Pagavo un’abbonamento di 300.000 lire l’anno oltre le chiamate urbane chiaramente.

Fortunatamente Casale Monferrato è stata una città molto collegata da subito con LanService, ecco perchè è arrivata Fastweb poco dopo ed è addirittura diventata lo sponsor della nostra squadra di basket, per me questa è stata una fortuna, in rete ho conosciuto molte persone interessanti, il mondo veloce ha modificato il mio mondo lento e quindi ha modificato anche me stesso.

Questa è la nuova versione di manicomio.TV, un sito che ha 12 anni e quindi stà per entrare nell’adolescenza, un sito in parte mio ma di Henry principalmente, che lo ha sostenuto anche in periodi bui, ed in parte anche di Giulia, che forse ci legge e che saluto.

Benvenuti ancora una volta quindi, e buona lettura.

post di Gas

pensatore, sbevazzone, illuso, lussurioso.


retro manicomio #1

ripeschiamo post da versioni antiche di manicomio.TV, per inaugurare questo nostalgico appuntamento si comincia con uno scritto di Isaia, un nostro collaboratore d’altri tempi ormai disperso in India, chissà, magari ci stà leggendo tra un’ascetismo ed una psichedelia…

Isaia: 22_10_03 Piccola Storia Trivia #1, Titolo: “.. qualcosa da dichiarare?”

Prologo

Un giorno qualunque è un pretesto per negare l’evidenza, abbiate pazienza, ogni giorno ha il suo perchè disegnato nei resti dei pasti quando ci alziamo dalla tavoletta. Insomma, è bene parlare chiaro, essere schietti. Ogni fottuto giorno è una cosa così uguale come diversa, tuo fratello gemello Spartaco ha comunque qualcosa di diverso da te.

“..qualcosa da dichiarare?”

-Ce l’hai messa tutta quel giorno per crearti un atmosfera speciale, hai trovato la compagnia giusta, sei andato dal parrucchiere il giorno prima, ti sei schiacciato i brufoli sulla schiena, ti sei scaccolato per bene, collirio, una bella pisciata, il profumo che Gianni (non ci crede nessuno che esiste ancora qualcuno che si chiama Gianni..) ti ha regalato per il tuo onomastico (mastica bene), le scarpe quasi nuove di due anni fa, tenute bene, astenersi perditempo, funghi e zola, la compilation registrata due volte sullo stesso lato, la macchina pulita (secondo il metodo di valutazione Houdini ovvero è tutta un’illusione..) la macchina in regola e perfettamente funzionante (quanto gli hai dato per la revisione) e infine dopo uno spuntino leggero, due toast e sei birre, pronti per la partenza, non prima di aver intascato il jolly, il gighello, il pezzettino minuscolo marroncino che un po’ ti rilassa, un po’ ti sconquassa, un po’ ti ribalta, un po’ ti riabilita, un po’ ti ha rotto anche il cazzo qualche volta, un po’ pacco qualche altra volta o nelle sue primarie sembianze verdi e odorose e appiccicose nelle migliori occasioni..Hai tutto, senti che sei al sicuro, non ci sono falle nella diga della tua organizzazione, inoltre sai benissimo che non ti possono fare nulla con quel poco….

Auto, luci, cinture, prima, seconda a destra, campanello, specchietto retrovisore, spegni la luce, ciao come va, bacio, andiamo dove?, inizia a partire, arrivati, sedia, birra, l’ho già sentita, l’ho già mangiata, lo conosco anch’io quello lì, ciao anche tu qui?, io non ci vengo quasi mai, calzoni neri, striscia rossa sulla gamba, documenti, è sua la panda verde parcheggiata in divieto di sosta? no, si sbaglia, va bene, grazie e buonaserata beva poco grazie della collaborazione salve…chissà perchè mi devo cagare in mano così tanto..

ohhh, puah, via dal bolgione, ciao bella, andiamo in giro, facciamo girare, facciamo ritorno, paletta, auto bianca e blu, divise grigie, per due, salve può scendere, spenga il motore, documenti suoi e della ragazza, grazie, cos’ha nel baule, ok grazie potete andare, ha un faro bruciato, lo cambi appena possibile, e dica alla sua ragazza di ricordarsi le cinture la prossima volta….salve grazie, casa, sua, mal di testa, stasera proprio non ce la faccio, mi sa che mi sono venute le mie cose…auto, poniamo fine a quel pezzettino, da solo, come lui, in giro, lampeggiante, via metà fatica, anzi quasi tutta, avevi fatto solo due tiri, cos’ha lanciato dal finestrino? la sigaretta….vada, dove vai? vado verso Milano, viados, via unos, via dues, piazza Vetra, sei rimasto indietro, piazza Duomo, oh che bela..-

Finale 1:
Stop! Stop. Senta, mi dispiace ma questa storia non funziona, abbiamo bisogno di altro, poi lei mi sbaglia tutti i fondamentali della recitazione, insomma non mi piace, cambi mestiere. Salve (Addio)

Finale 2:
Basta, tok! tok! per me va bene così, ha ancora qualcosa da dire? se la corte mi consente io la dichiaro colpevole e la condanno all’ergastolo.
L’udienza è tolta.

Finale 3:
Scusa ma devo andare ora, mi è scoppiata la cucina, avevo su l’arrosto..mi dispiace per la tua morosa, sai che male quando ti vengono le tue cose….click.

post di Gas

pensatore, sbevazzone, illuso, lussurioso.


un mio mixtape soul, funk, house

Percolato di ritmi by Gasdj on Mixcloud

post di Gas

pensatore, sbevazzone, illuso, lussurioso.





come vendere tanti libri


Conosciamo tutti, o perlomeno dovremmo, il fenomeno dell’editoria “a pagamento“, dico dovremmo perchè più o meno a tutti noi sarà capitato di avere un amico o amica che ci invita alla presentazione del suo “libro”, che sia esso romanzo o raccolta di poesie poco importa, egli/ella ha pagato.

Perchè? Perchè tutti vogliono scrivere un libro? Forse per lo stesso motivo percui tutti vogliono pubblicare un disco: per entrare nell’aurea cerchia di coloro che “lavorano” con la creatività, di coloro che si elevano per questioni di capacità artistiche, per accedere ad una fama che alla fine finisce col dare potere. Da tempo sostengo che questa fascinazione diffusa nel popolo per questo tipo di “lavori” presto finirà di esistere, ma non è questo il senso di questo articolo, non ci interessa il perchè ma il come. Cercherò di spiegare quindi in questo post come fottere il mercato, quello che di solito fotte noi; lo farò fingendomi l’editore XY.

Prima di partire mi interessa prima specificare che io NON scrivo libri, non edito libri, non sono un operatore del settore, leggo si, ma questo è solo un cazzeggio che ho immaginato in questi giorni e ve lo comunico per amore dell’astrattezza.

Suona alla porta delle edizioni XY il Sig.Rossi. Vuole pubblicare un romanzo fantasy di 300 pagine dal titolo I DRUIDI SI INCAZZANO, certo richiede qualche revisione, ma ha ritmo, bei personaggi a tutto tondo, l’ambientazione ha una sua personalità, alla fine mi piace e sono d’accordo con la pubblicazione a sue spese: carta poco costosa, copertina morbida, stampato in caratteri non piccoli, non grandi, una cosa “media”, accettabile, non un’edizione lussuosa e neanche il contrario.

Gli propongo di stampare 25.000 copie, troppe direte voi. Chi vende 25.000 copie in Italia? pochissimi suppongo, ma ecco il punto: io non gli faccio solo pagare la stampa, ma anche altri servizi. Una volta che il Sig.Rossi, il nostro autore, possiede 25.000 copie de I DRUIDI SI INCAZZANO cosa ci fa? Mi paga ulteriormente affinchè glieli distribuisca io stesso, costerà molto ma tutti i volumi saranno sugli scaffali, spalmati sul territorio italiano.

Ora il nostro prode Sig.Rossi si starà già chiedendo Lui stesso “come li vendo”? Se li ricompra tutti e 25.000 pagando se stesso, me, ed un po i librai, entrando nella classifica dei libri più venduti in Italia, facciamo al 6° posto? forse al 4°? Non è importante, Il Sig.Rossi ora non è più il Sig.Rossi ma bensì

“ROSSI, il genio del fantasy italiano: 25000 copie vendute”.

Oltre a ripagare se stesso, Rossi ha ancora 25.000 copie ed avendo una pubblicità indiretta da radio, tv, giornali ha acquisito una fetta di mercato, è nel “giro grosso” e rischia di vendere davvero delle copie, facciamo 5000? 7000? non importa, lui le ha già, senza stampare una seconda ristampa, visto che se le è ricomprate.

Il procedimento costa tantissimo, ma di gente ricca in giro se ne trova, senza contare che rientrerà un minimo di siae e quando ricompra i libri paga in parte se stesso. Lo stesso discorso vale per la musica, più o meno. Si ammortizza forse di più col fatto che si possono fare dei concerti.

post di Gas

pensatore, sbevazzone, illuso, lussurioso.




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